Com'è fatto un edugame? Scoprilo con il videogioco per Save The Children

com'è fatto un edugame

Un videogioco può preparare bambini e ragazzi ad affrontare un'emergenza?

La risposta è sì.

Quando il linguaggio del gioco incontra quello dell'educazione, possono nascere strumenti capaci di coinvolgere, insegnare e lasciare un ricordo molto più duraturo rispetto ai tradizionali metodi di apprendimento.

È proprio da questa idea che nasce Corri il Rischio, l'edugame sviluppato da Code This Lab per Save the Children Italia, all'interno del progetto Feel Safe Universe, un ecosistema digitale dedicato all'educazione dei più giovani sui temi della prevenzione e della gestione delle emergenze.

Il progetto rappresenta un esempio concreto per capire com'è fatto un edugame e in quale misura possa diventare uno strumento di sensibilizzazione sociale, capace di trasformare concetti complessi in esperienze coinvolgenti.

Feel Safe: conoscere il rischio per sentirsi più preparati

Prima di parlare del videogioco, è importante comprendere il percorso educativo nel quale nasce.

Feel Safe è il programma di Save the Children dedicato alla preparazione alle emergenze e alla riduzione dei rischi di disastro, rivolto in particolare a bambine e bambini tra gli 8 e i 13 anni. Il suo obiettivo è avvicinare i più giovani a temi complessi come terremoti, alluvioni, incendi e crisi ambientali attraverso un linguaggio accessibile, esperienze coinvolgenti e attività adatte alla loro età.

Il percorso non vuole spaventare, ma sviluppare maggiore consapevolezza.

Conoscere il rischio significa imparare a osservare l’ambiente, riconoscere una situazione potenzialmente pericolosa e comprendere quali comportamenti adottare prima, durante e dopo un’emergenza. Significa anche sapere come chiedere aiuto, conoscere il Numero Unico Europeo 112, individuare le vie di fuga e prepararsi in anticipo insieme alla propria famiglia.

L’educazione alle emergenze riguarda inoltre la dimensione emotiva. Paura, agitazione e confusione sono reazioni naturali davanti a una situazione di pericolo: imparare a riconoscerle può aiutare bambini e ragazzi a mantenere maggiore lucidità, seguire indicazioni semplici e rivolgersi a un adulto o a una persona di fiducia.

Feel Safe costruisce così una vera e propria cultura della prevenzione, nella quale la sicurezza non viene presentata come un insieme di nozioni da memorizzare, ma come una capacità da allenare nel tempo. Materiali informativi, quiz, attività pratiche, realtà virtuale e videogiochi concorrono allo stesso obiettivo: rendere bambine e bambini più consapevoli, partecipi e preparati senza attribuire loro responsabilità che spettano agli adulti.

Il contesto: Feel Safe Universe

A partire dal percorso Feel Safe, attivo dal 2023, è nato Feel Safe Universe, un ecosistema di esperienze digitali e interattive che amplia le modalità attraverso cui affrontare i temi della prevenzione e della gestione delle emergenze.

L’universo comprende il videogioco Corri il Rischio, fruibile da desktop e dispositivi mobili, e Feel Safe VR Experience, un’esperienza in realtà virtuale che permette di entrare in scenari simulati, osservare possibili situazioni di pericolo e riflettere sui comportamenti più sicuri all’interno di un ambiente protetto.

Edugame e realtà virtuale utilizzano linguaggi differenti, ma condividono la stessa finalità educativa: trasformare informazioni e regole di sicurezza in esperienze concrete, coinvolgenti e più facili da ricordare.

Corri il Rischio rappresenta quindi una delle esperienze centrali di un progetto più ampio, nel quale gaming, VR, contenuti informativi e attività didattiche collaborano per avvicinare i più giovani ai temi della riduzione dei rischi di disastro.

L'obiettivo: imparare giocando

Quando si parla di educazione alle emergenze, il rischio è quello di proporre contenuti percepiti come lontani dalla quotidianità dei ragazzi.

Con Corri il Rischio abbiamo scelto una strada diversa.

Invece di spiegare semplicemente cosa fare durante un terremoto o un'alluvione, il gioco porta il giocatore dentro l'azione.

L'apprendimento diventa esperienza.

Le informazioni vengono assimilate mentre si corre, si prendono decisioni, si superano ostacoli e si affrontano situazioni ispirate a eventi reali.

In questo modo il videogioco non sostituisce la formazione tradizionale, ma la rende più coinvolgente, favorendo attenzione, memorizzazione e partecipazione attiva.

Un running game costruito attorno alle emergenze

edugame

Dal punto di vista del gameplay, Corri il Rischio è un running game 3D giocabile direttamente da browser, sia su desktop che su dispositivi mobili.

Il giocatore controlla un personaggio che attraversa ambientazioni dedicate ai diversi scenari di rischio.

Ogni mondo è dedicato a una specifica emergenza:

  • 🌊 Alluvione
  • 🔥 Incendio boschivo
  • 🌍 Terremoto
  • 🌱 Crisi ambientale

Ogni scenario è composto da tre livelli di difficoltà progressiva, nei quali aumentano velocità, ostacoli e complessità delle attività educative.

Durante la corsa bisogna evitare i pericoli presenti nello scenario e raccogliere monete che consentono di usufruire del Medikit, in caso di bisogno.

Ma il vero cuore educational del progetto arriva nei momenti di pausa dall'azione.

I mini-game trasformano il gameplay in apprendimento

Per consolidare i contenuti educativi, tra un livello e l'altro del running game ci sono diversi mini-game che verificano e rafforzano quanto appreso.

Ogni livello è associato a mini-game specifici, selezionati in base allo scenario affrontato e al grado di difficoltà. In questo modo, quiz e attività interattive accompagnano il giocatore lungo un percorso educativo progressivo, mantenendo i contenuti sempre coerenti con l’esperienza di gioco.

Le tipologie di attività sono tre:

Quiz a risposta multipla

Il giocatore deve individuare il comportamento corretto da adottare in una determinata situazione o rispondere a domande che riguardano informazioni chiave nell'ambito delle emergenze.

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Quiz visuali

Le risposte vengono rappresentate tramite immagini, rendendo il gioco accessibile anche ai più piccoli e favorendo il riconoscimento immediato di situazioni corrette o potenzialmente pericolose.

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Drag & Drop

Le attività richiedono di trascinare e posizionare gli elementi corretti.

Ad esempio:

  • preparare correttamente uno zaino di emergenza;
  • ordinare le allerte meteo nella sequenza corretta;
  • collocare gli oggetti nel punto più sicuro di una stanza.

Ogni mini-game diventa così una vera simulazione educativa, nella quale il giocatore apprende attraverso l'azione anziché limitarsi alla lettura di un contenuto.

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Lo storytelling rende l'esperienza credibile

Uno degli aspetti centrali del progetto è il ruolo dello storytelling.

Il protagonista è stato volutamente caratterizzato in modo neutro, così da permettere a ogni bambina e bambino di riconoscersi più facilmente nel personaggio. Questo elemento aiuta a comprendere com’è fatto un edugame e perché la struttura narrativa sia parte integrante dell’esperienza educativa.

L’immedesimazione, infatti, non favorisce soltanto il coinvolgimento emotivo, ma rende più immediata la comprensione delle situazioni rappresentate.

Vivendo il pericolo dal punto di vista del protagonista, il giocatore è portato a osservare lo scenario, valutare le proprie scelte e memorizzare con maggiore efficacia i comportamenti corretti da adottare.

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Le ambientazioni richiamano contesti quotidiani, come strade, boschi e quartieri urbani, e mettono il giocatore davanti a situazioni ispirate a emergenze reali.

Ogni decisione presa durante il gioco rappresenta un'occasione per imparare un comportamento corretto che potrebbe rivelarsi utile anche nella vita reale.

Il software dietro il videogioco: un back-end completamente configurabile

Dietro l'esperienza di gioco si trova uno degli aspetti tecnologicamente più interessanti del progetto.

Per Corri il Rischio abbiamo sviluppato un software gestionale completamente personalizzato, realizzato attraverso Vulcano Digital, la piattaforma proprietaria di Code This Lab dedicata alla configurazione di videogiochi, contenuti interattivi e applicazioni business.

L'obiettivo non era semplicemente creare un pannello di amministrazione, ma fornire a Save the Children uno strumento che consentisse al team di aggiornare in autonomia i contenuti educativi del videogioco, senza intervenire sul codice.

Attraverso il back-end è infatti possibile:

  • creare nuovi quiz;
  • modificare domande e risposte;
  • caricare immagini;
  • inserire approfondimenti educativi;
  • gestire versioni multilingua;
  • visualizzare un'anteprima dei mini-game prima della pubblicazione.

Una progettazione attenta anche al benessere dei più giovani

Essendo rivolto a un pubblico composto prevalentemente da bambine e bambini, il progetto integra anche alcuni accorgimenti legati al benessere digitale.

Tra questi è presente un sistema che, ogni trenta minuti di gioco, invita il giocatore a fare una pausa, promuovendo un utilizzo equilibrato dell'esperienza videoludica.

Il valore dell'edutainment

Corri il Rischio mostra concretamente com’è fatto un edugame e quale sia il valore dell’edutainment: educare attraverso un’esperienza capace di coinvolgere, divertire e favorire l’apprendimento.

Attraverso il linguaggio del videogioco, argomenti complessi diventano più accessibili, mentre contenuti e comportamenti corretti vengono trasmessi in modo stimolante alle nuove generazioni.

Per noi di Code This Lab, il progetto rappresenta anche un esempio concreto di Gaming Strategico: esperienze in cui tecnologia, storytelling, gamification e software personalizzati lavorano insieme per raggiungere obiettivi reali.

In questo caso, l’obiettivo supera il semplice divertimento: contribuire alla diffusione di una maggiore cultura della prevenzione e aiutare bambine e bambini ad affrontare il futuro con più consapevolezza.

Corri il Rischio al We Make Future 2026

We Make Future 2026

Nel giugno 2026, Corri il Rischio e Feel Safe VR Experience sono stati presentati al We Make Future di Bologna, una delle principali occasioni di confronto dedicate all’innovazione e alle nuove tecnologie.

La partecipazione all’evento ha permesso di raccontare due strumenti differenti, ma complementari, progettati per avvicinare bambine e bambini ai temi della riduzione dei rischi di disastro e aiutarli a sentirsi più preparati davanti alle emergenze.

La presentazione ha rappresentato anche il risultato di un percorso di co-progettazione, nel quale organizzazioni con competenze diverse hanno collaborato mettendo tecnologia, ricerca, progettazione educativa e sviluppo creativo al servizio di uno stesso obiettivo. Insieme a Save the Children hanno partecipato al progetto Fondazione LINKS – Leading Innovation & Knowledge for Society, BYF – Build Your Future e Code This Lab.

Il We Make Future è stato quindi un momento importante non soltanto per mostrare il videogioco e l’esperienza VR, ma anche per rilanciare il valore di questi strumenti e favorirne la diffusione, con l’auspicio che possano raggiungere un numero sempre maggiore di bambine e bambini.